LA STORIA DELLA GF VIA DEL SALE

LA STORIA
Una idea nasce da una passione. Una passione, a volte, nasce da una idea.
Era la primavera del 1996. Sportur, che allora si chiamava BVC Sport, aveva appena consegnato i Premi ai Maestri dello Sport , un riconoscimento per gli sportivi che ogni anno si erano particolarmente distinti. L’estate, con i suoi sport da spiaggia, doveva ancora cominciare. Nasce così l’idea di legare un appuntamento sportivo ad un premio allo sport. Lo sport inteso come aggregazione e CONDIVISIONE.
Aggregazione, passione, sport la scelta è quasi immediata: il ciclismo. Il fuoco era stato acceso. Cervia deve essere la partenza e l’arrivo. Le colline dell’appennino tosco-romagnolo il percorso: “proprio come facevano i salinari, che partendo dalle saline andavano a consegnare il sale nei paesini più lontani”. A suggerirlo è Massimo Carli, memoria storica del ciclismo e delle tradizioni cervesi. Nasce L’Antica via del Sale. Per tutti, poi sarà la “Via del Sale”.
IL PERCORSO
Certo, i salinari partivano da Cervia ed andavano per le colline, ma noi dobbiamo farlo in bicicletta… “da Cervia alle colline di Cesena e Forlì ci sono dei percorsi bellissimi”, dice Smeraldo Balzani, buon ciclista dilettante ed appassionato delle 2 ruote. Nasce così il primo tracciato della granfondo Via del Sale. Partenza da Cervia, davanti al Magazzino del Sale alle 8. 165 chilometri per il percorso lungo, 130 per il medio e 70 chilometri per quello più corto.
750 iscritti per la prima edizione di quella che già viene chiamata “la corsa del sale”. È il 6 aprile del 1997.

GLI AMICI DELLA GRANFONDO
Tantissimi amici hanno pedalato sulle strade della granfondo. Personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della politica. Davvero tanti che, a volerli citare si corre il rischio di dimenticarne qualcuno…e non sarebbe giusto. Noi vogliamo ricordarne uno, per tutti.
È il 6 aprile 1997 e sono le 7,45. Mancano 15 minuti alla partenza. È la prima edizione della gara. La prima volta della granfondo Via del Sale. Quando lo speaker inizia il conto alla rovescia è una emozione forte. La prima è tutto molto di più. Tutto è pronto quando il personale di servizio alla prima curva, il gruppo doveva svoltare a destra dopo poche decine di metri, comincia ad agitarsi. C’è un gruppo di ciclisti che sta venendo incontro alla gara. Non sono riusciti a fermarli. Avranno sbagliato le indicazioni. Fermateli. Vengono dalla parte sbagliata. Effettivamente un gruppo di una decina di ciclisti imbocca il viale e viene incontro al gruppo fermo, in attesa del via. Sono tutti vestiti con una inconfondibile divisa gialla. Arrivano e si posizionano davanti al gruppo, in attesa dello start. “ Mi hanno detto che c’è una gara, sono venuto con un gruppo di amici. Possiamo farla anche noi?”. Ciao Marco Pantani.