LE RICETTE DELLA TRADIZIONE: LA PIADINA

"Niente dice più Romagna di questo pane nostro... questo è un simbolo che dice devozione alla nostra terra". (Giovanni Pascoli)

Nel 1900 il poeta romagnolo ufficializzò il termine "piada" italianizzando quello dialettale "pieda, pida, piè", istituendo così un binomio indissolubile con la Romagna.

La spianata era realizzata con farina di granoturco mista a quella di grano tenero, per ragioni più economiche che culinarie, e condita con lo strutto di maiale.
Era il cibo della povera gente che si impastava senza lievito e si cuoceva in una teglia di argilla: il "testo".
Le fragranti piade poi, si farcivano con la salsiccia, i cavoli lessati e soffritti con l'olio e l'aglio, il formaggio fresco.
La piada romagnola iniziò a conquistare i turisti negli anni 1940-50 quando sorsero lungo le vie che portavano al mare i primi chioschi dove le "piadaiole" le preparavano al momento.
Oggi la piada, simbolo dell'identità territoriale, è diventata uno degli strumenti di promozione turistica, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

La ricetta cambia leggermente da luogo a luogo e nel tempo, ma tutte preservano quella tradizione fatta ancora di antichi sapori.
Ve ne proponiamo una classica, fedele alla ricetta più antica:

Ingredienti: (per 4 porzioni)
500 g di farina
80 g di strutto
200 g di acqua o latte
sale 
un pizzico di bicarbonato

Preparazione:
- Versate sulla spianatoia la farina, unite il sale, il bicarbonato, lo strutto che andrete a lavorare con l'acqua e il latte tiepido, la quantità è in base alla consistenza dell'impasto che deve risultare compatto ma "lavorabile"
- Impastate gli ingredienti una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio. Copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa mezz'ora.
- Dividete il composto in 4/5 pagnotte che stenderete con il mattarello infarinato in dischi sottili circolari di circa 5 millimetri di spessore.
- Riscaldate una teglia di ghisa o terracotta (può andare bene anche una padella antiaderente) e coucete la piada a fuoco vivo per qualche minuto in entrambi i lati.
- Farcite a piacere e gustatevi la regina della cucina romagnola!!!

 

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